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27 May 2011 — casi studio, streetprint

Il comune di Vigonza ha scelto ancora una volta l’asfalto stampato e colorato per dare vita alla riproduzione dello stemma araldico dell’Arma dei carabinieri in Piazzetta a Peraga di Vigonza (PD).
Le resine di Lacs hanno saputo identificare in pieno i colori di questo simbolo e così Asphalt Coat, con le colorazioni di Zaffiro e Rubino, ha ancora una volta lasciato la sua impronta su una pavimentazione in asfalto nero che aveva bisogno di essere riqualificata.
Le immagini dall’alto parlano chiaro: la rassomiglianza con lo stemma è impressionante, risultato della precisione con la quale Lacs ci tiene a realizzare i suoi interventi.

Il giorno 21 maggio scorso si è tenuta l’inaugurazione ufficiale, in presenza del Sindaco del comune di Vigonza, Sig. Tacchetto Nunzio, e del comandante provinciale dei carabinieri di Padova, Colonnello Renato Chicoli: l’entusiasmo è stato globale ed unanime nel confermare che la scelta di Lacs come partner per l’esecuzione dell’intervento da parte del progettista comunale, Ing. Battistoni coadiuvato dal Geom. Legato, ha colto nel segno.
22 February 2011 — casi studio, eventi
16 February 2011 — casi studio

E’ dell’ Arch. Francesca Finco della Provincia di Venezia l’idea di voler realizzare una rosa dei venti sull’anello di una rotatoria all’intersezione di Via Roviego, in comune di Maerne di Martellago. La vasta varietà di scelta del nostro catalogo di colorazioni ha permesso quindi di creare un abbinamento multicolore, creando un brillante effetto di illuminazione fosforescente.

Sottolineiamo il fatto che la superficie di realizzazione è in cemento: le qualità tecniche delle nostre resine StreetBond, utilizzate principalmente su pavimentazioni in asfalto, ci consentono di poterle impiegare anche su superfici cementizie, purché si presentino con un effetto ruvido, scabroso, in modo tale che la resina aderisca come se fosse stesa su asfalto. Il risultato tecnico finale rimane comunque invariato e le immagini parlano chiare.

30 November 2010 — casi studio, eventi, streetprint

Il 19 Ottobre a Milano, si è svolta la premiazione dei vincitori della quinta edizione del premio nazionale “Città amiche delle biciclette 2010” promosso da Euromobility.
Il comune di Schio (VI) ha ricevuto una “Menzione speciale” al Premio.

Questo prestigioso riconoscimento, che nel 2008 era andato al comune di Padova come vincitore del Premio, è un risultato ottenuto anche dal lavoro dello Studio NetMobility di Verona che si è avvalso sia dell’esperienza maturata sul campo sia dei prodotti all’avanguardia che LACS esporta in tutto il territorio nazionale.

In alcune ciclabili è stata realizzata una fascia di delimitazione della ciclabile e gli ingressi carrai che intersecano la ciclabile stampati e resinati lasciando la ciclabile in asfalto nero. Questa voluta discontinuità di demarcazione del pavimento permette una miglior lettura da parte degli utenti dei possibili pericoli presenti sul tracciato.
Il comune, in previsione del 2015, si pone come obbiettivo quello di raddoppiare gli attuali 35 km. di piste ciclabili: LACS sarà sempre in prima linea nelle sue proposte e soluzioni.
19 November 2010 — casi studio, streetprint
19 November 2010 — casi studio, streetprint

A Mori (Tn) l’asfalto stampato di Lacs è di casa: nel corso degli ultimi 5 anni il comune ha riqualificato molti dei suoi parchi con StreetPrint, con grande soddisfazione dei residenti per la vitalità con cui le nuove aree riqualificate hanno rivalutato il territorio .

Ora l’Amministrazione ha deciso di testare il prodotto anche in un contesto nuovo e più tecnico, come la pavimentazione del nuovo sottopasso che attraversa la vecchia provinciale per il Garda che “divide” il paese.

Le motivazioni dei progettisti, il tecnico comunale Geom. Mauro Mezzetti e l’ Ing. Moreno Bianchi, consulente esterno del comune, si esprimono nella elevata resistenza allo scivolamento della pavimentazione in asfalto stampato StreetPrint e la resistenza ai sali che necessariamente nella stagione fredda saranno impiegati per lo sgombero dalla neve, da sempre nemici di ogni tipo di pavimentazione.

Un intervento di circa 400mq che è stato realizzato grazie all’impiego di SR60, la tecnologia di LACS che consente di realizzare interventi stampati anche su pendenze superiori al 10%. E la colorazione vivace attenua l’impatto ambientale di un intervento che verrà utilizzato da tutti residenti di Mori per rendere più sicura la mobilità pedonale e ciclabile.
1 October 2010 — casi studio, generale

Lo scorso settembre 2009 il comune di Padova aveva realizzato la riqualificazione totale di Via Dante, una centralissima arteria trafficata da centinaia di mezzi pubblici ogni giorno.

La scelta di materiali non adeguati alle condizioni pesantissime del traffico ha provocato un repentino deterioramento che ha costretto i tecnici a prendere la “dolorosa” decisione di demolire e ripristinare a distanza di 8 mesi la sfortunata pavimentazione!

Dopo un’approfondita discussione ed a seguito di test eseguiti con successo nel 2008, i tecnici di Padova hanno deciso di investire sui prodotti INSTARMAC, con la scelta del sigillante FlowPoint.


1700 mq ripavimentati con l’impiego di 22.400 kg di materiale che hanno saldamente fissato l’intera pavimentazione in cubetto 10/12. Un risultato gradito dal comune che ha deciso di utilizzare FlowPoint anche su futuri e delicati interventi nel traffico del centro storico.
1 October 2010 — casi studio, eventi
27 August 2010 — casi studio, generale
Ci sono paesaggi ricchi di elementi naturali che tolgono il respiro per la loro bellezza e paesaggi architettonici che celano studi e fatiche da parte dei loro creatori. Il lungomare del Foro Italico di Palermo è il giusto mix di entrambi questi paesaggi e Paysage (www.paysage.it) ha voluto rendergli onore dedicandogli la sua ultima copertina e un dettagliato articolo che evidenzia le sue peculiarità architettoniche.
Lacs nel 2005 fu una delle protagoniste di questo magistrale intervento grazie al progettista Italo Rota che scelse le resine StreetBond per dare vita ai 3500 mq del lungomare, con un gioco di tentacoli bianchi, così definiti dall’articolo, e colorazioni blu e verdi, che richiamano al mondo marino e all’universo della natura.
Mesi di progettazione, elaborazione e interventi effettivi sul posto regalarono a Lacs il prestigio di aver contribuito a dare un’identità fatta di colori e disegni ad uno dei paesaggi siciliani più suggestivi e che l’anno scorso fece da scenografia ad una scena della prima serie della fiction “Squadra Antimafia” andata in onda su Canale 5.
Un grazie sentito va dunque a Paysage per aver fatto tornare alla ribalta la bellezza del Foro Italico, benché oggi sia stato terreno di numerosi e come sempre insignificanti atti vandalici, e a chi 5 anni fa contribuì, creativamente e operativamente, alla realizzazione di questo paesaggio colossale.
Per ricordare ancora una volta che anche l’asfalto, trattato con la giusta tecnologia, può diventare elegante e suggestivo.
Clicca il link seguente per prendere visione della copertina della rivista:
Copertina Paysage
29 July 2009 — casi studio, eventi

Una lunga striscia di colori diventa qui lo spazio di una grande piazza. Piazza di possibilità, di memorie, di progetti.
Perché, qui, ciascuno sa di poter portare un pezzo di sé stesso, di casa, di storia. E di anima.
Ovunque vada, l’uomo si porta dentro una scia di colore e la fa diventare feconda se la dona agli altri. Perché l’anima ha da sempre affidato ai colori, essenziali e potenti come lei, il compito di parlare di sé stessa. Bastano due o tre macchie di colore ed ecco la bandiera: niente, come la bandiera, fabbrica appartenenza e comunità.
In questa striscia di terra, allora, la comunità ritrova se stessa, si appartiene, medita, si diverte, si esalta.

Alla comunità piacciono i colori diversi, perché le piace mettere insieme le diversità, che sono risorse.
Tra i colori dell’allestimento, domina quello di un sole carico d’amore, dove l’anima può prendere in prestito tutto ciò che vuole.
Un sole che riunisce ciò che è stato separato, e poi distribuisce ad ognuno tutto quello che ha riunito.
La regia del sole compatta l’opera e fa di questo posto uno spazio pronto a diventare il luogo dove succedono le cose, dove incontrando l’altro si incontra se stesso.
Ed anche uno spazio bello, un calisteo.
Un bello non statico e bloccato, ma in costante rinnovamento. Dove non si blocca la vita con la pretesa di rassicurante staticità, ma si va a cercare l’incrocio di nuove forme, nuovi colori, nuove anime.
Uno spazio dove cresce la gioia di esserci e di dare un pezzo di sé, uno spicchio del proprio colore.
Perché tutto ciò che non è dato è perduto.
Arch. Matteo Di Cuonzo
